Con questa mia iniziativa desidero aggregare pensieri e opinioni in merito a temi psicologigi specifici, quali le fobie, la depressione, i comportamenti ossessivi con particolare evidenza rispetto alle balbuzie e tic infantili, nonché altre problematiche umane. Mi interessa altresì riflettere insieme a voi su alcune modalità terapeutiche qui suggerite, alle quali sono appassionato. Buona visione e grazie dei commenti. Giulio Grecchi
martedì 27 settembre 2011
M.H.Erickson La prescrizione del sintomo
La persona, con il suo sintomo, dice molte cose di sé e del suo profondo. Quello che affiora permette non solo d’interpretare il sintomo ma fornisce anche la terapia per curarlo. Il sintomo può essere considerato come un amico da cui s’impara...Quando si prescrive il sintomo, la persona ha solo due possibilità o lo abbandona, disubbidendo alla prescrizione, oppure segue la prescrizione, mettendolo in atto in modo volontario. Si tratta di rendergli il sintomo insopportabile, amplificandolo abnormemente, in modo che lo abbandoni. Lo si invita a fare affinché non faccia più...la prescrizione del sintomo potrebbe essere considerata come un’applicazione del motto di Adler sulla terapia, in cui diceva che la terapia è come sputare nella minestra di qualcuno. Quel qualcuno può continuare a mangiarla ma non può più gustarla! Quello che la persona definisce sintomo o problema è un suo modo d’etichettare la realtà. Bisogna dare al sintomo o al problema del persona un’etichetta nuova e buona, in altre parole in positivo, in modo che la persona interpreti la realtà diversamente.
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